AL BRICH CON NOTE LUNATICHE

ZUMAGLIA - Che cos'è Note Lunatiche? E' una rassegna musicale nata nel 2014 che si svolge ogni anno presso il "Brich di Zumaglia". Un luogo tra bosco, muri e stelle. Nel corso delle passate edizioni si sono esibiti progetti provenienti da ogni parte d'Italia. L'intento della rassegna è quello di portare sulla terrazza del Castello tipologie di suono differenti, cercando di andare oltre la definizione di "genere". Note Lunatiche fa parte del progetto Brich di Zumaglia: La collina dell'arte sostenuto da A.R.S Teatrando ed organizzato da appassionati che, essendo a loro volta spettatori, si sono uniti per poter realizzare il festival nel modo che più li rappresenta. Ogni serata inizia alle 21,30 ad ingresso libero. Al Castello si accede passando da Ronco, frazione San Carlo, fino alla piazzetta con parcheggio; si procede quindi a piedi oltre il cancello. In caso di maltempo improvviso i concerti si svolgeranno all’interno del Castello, in caso di brutto tempo annunciato saranno ospitati nelle sede di Teatrando in via Ogliaro 5 a Biella. PROGRAMMA DELLE SERATE Le mura si apriranno il 1° giugno per far spazio agli SPACE ALIENS FROM OUTER SPACE + JACK CANNON Attraversando lo spazio cosmico tra galassie, dimensioni parallele, nebulose e tunnel spazio-tempo, gli Space Aliens From Outer Space si sono finalmente imbattuti nella Via Lattea. Armati di sintetizzatori e vocoder, trasmettono dalla loro astronave psichedelica il loro messaggio intergalattico. Un comandante, che è anche scienziato, stregone interstellare ed in profondità aspira a diventare dominatore dell'universo è la voce folle che proclama i suoi teoremi ed impartisce gli ordini sulla rotta dell'astronave che il suo equipaggio esegue a suon di musica da film fantascienza. Space Aliens From Outer Space è un progetto che intende portare le immagini, il look, le sensazioni dei film di fantascienza di serie B all'interno della performance di un gruppo musicale. Grazie all'uso di costumi, luci, sintetizzatori analogici e digitali, vocoder, proiezioni psichedeliche, macchine del fumo e laser inducono uno stato allucinogeno da viaggio cosmico nel loro pubblico. Bruno Dorella si prende una pausa dalle sue collaborazioni (Ronin, Bachi da Pietra, OvO…) per dialogare con l’altro se stesso alias Jack Cannon. La conversazione non ha silenzi imbarazzanti, ma è carica di molte sfaccettature differenti: si passa da una sorta di bosa nova acustica spalleggiata da canti afro per poi continuare con ritmi tribali, a cui si uniscono sfarfallii elettronici, voci, feedback e quant’altro. Insomma facciamo un passo indietro per ammirare con l’udito il quadro dell’autore. L’ 8 giugno ospiteremo OTTONE PESANTE + VESPERTINA Trombetta trombone e batteria non sono mai state così heavy! Gli Ottone Pesante ripensano l’immaginario tradizionale dell’Heavy Metal, basato sul suono di basso e chitarra portando in prima linea, per l’appunto, gli ottoni. La provenienza da un’antica tradizione musicale bandistica e la passione per il più feroce e brutale heavy metal sono la chiave per comprendere il sound degli Ottone Pesante: la ferocia sonora e le velocità impressionanti insieme alle mitragliate di free-jazz e ritmiche hardcore danno ancora una volta prova concreta che il tradizionale architrave chitarra/basso nella musica metal può essere ben sorpassato. Il loro ultimo lavoro “BrassphemySet in Stone” è il riassunto dell'immaginario musicale che il trio sta cercando di costruire. Vespertina è lo pseudonimo di Lucrezia Peppicelli, cantautrice perugina sognante e fosca, che dal 2013 gioca con la sua lingua natale,creando brani per curare le ferite del cuore. Il 22 settembre 2017 esce per le etichette Dio Drone, Dischi Bervisti e Toten Schwan Records il primo ep “Glossolalia” che è stato presentato in 25 date sparse in tutta Italia durante gli ultimi mesi del 2017 e continuerà a spillare lagrime per tutto il 2018. Ultima serata il 15 giugno vedrà STREGONI Stregoni è il tentativo di comprendere attraverso il linguaggio sonoro quello che sta accadendo dentro e fuori dai confini di un continente. Un vero e proprio laboratorio musicale dal vivo, che attraverso una serie di concerti-workshop organizzati sia nei centri profughi che nei club, racconta il rapporto dei migranti con le nostre città. Partendo dalle musiche ascoltate dai rifugiati e richiedenti asilo e custodite nei loro smartphone, Johnny Mox e Above The Tree realizzano dei loop in tempo reale che costituiscono un punto di partenza, un frammento sonoro da cui creare composizioni originali. Questa colonna sonora vuole raccogliere tutte le voci e le musiche di chi si sposta a fatica lungo i confini del Vecchio Continente. Electro-tribalismo, hip hop, psichedelia, afro e gospel si fondono con la musica che risuona nella cuffie dei migranti respinti alla frontiera. L'obiettivo finale del progetto Stregoni è quello di ripercorrere la strada dei migranti da Lampedusa a Malmoe in un lungo viaggio verso nord realizzando un documentario che possa raccontare un'Europa diversa da quella che chiude le frontiere.


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