IL FUTURISMO A PALAZZO FERRERO

BIELLA - Il 20 febbraio 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica sulle pagine de «Le Figaro», a Parigi, il famoso Manifesto del Movimento Futurista, programma che avrebbe scosso l'arte e la cultura del Novecento. L'11 febbraio 1911 Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Gacomo Balla e Gino Severini sottoscrivono il Manifesto dei pittori futuristi, rivolto "agli artisti giovani d'Italia!"e l'8 marzo dello stesso anno, al Politeama Chiarella di Torino, Boccioni darà lettura del Manifesto. Negli anni successivi fu tutto un susseguirsi di proclami futuristi intesi a rinnovare la pittura, la scultura, la musica, la letteratura, il teatro, l'architettura e la fotografia. In breve tempo il Futurismo entrò in contatto con gli altri movimenti d'avanguardia (Cubismo, Dadaismo, Surrealismo) e da Milano, città di origine del movimento, si estese a Parigi, Berlino, Londra e poi in Russia, Stati Uniti e Giappone. Dopo la forzata interruzione della Prima Guerra Mondiale, Marinetti cercò di ricompattare le fila del movimento organizzando, nella primavera del 1919 presso la sede della Galleria Centrale d'Arte di Milano, la Grande Esposizione Nazionale Futurista, rinnovando e riaffermando il valore del movimento. '100%Italia' è una mostra dedicata agli ultimi cento anni di arte italiana, dall'inizio del Novecento ai giorni nostri. Con un percorso storico esaustivo, il progetto è l'occasione per evidenziare il ruolo preminente dell'arte italiana, che ha saputo segnare profondamente la creatività europea e quella mondiale. Ogni anno e ogni decennio sono stati contraddistinti da forti personalità che hanno influenzato l'arte del "secolo breve" e oltre; nessuna nazione europea ha saputo infatti offrire artisti e capolavori, scuole e movimenti, manifesti e proclami artistici con la continuità dell'Italia. La mostra verrà presentata alla Stampa locale martedì 18 settembre alle 17.  


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